Yoga. Tecniche paschimottanasa volgarmente conosciuta come pinza da seduti

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Etimologia: Paschima = posteriore; Tan = estensione/allungamento; Asana = posizione

In Sanscrito il nome di quest’Asana significa stiramento/allungamento posteriore. Infatti eseguendo la posizione si provoca un intenso stiramento della schiena ed in particolare della zona lombo-sacrale della schiena stessa.

Oltre agli indubbi effetti benefici sulla colonna vertebrale e sulla sua mobilità, secondo le osservazioni di alcuni grandi Maestri di Yoga quest’Asana avrebbe un potente effetto di ricarica energetica influenzando positivamente la circolazione pranica ed accelerando alcuni processi di sviluppo ed evoluzione spirituale altrimenti più lenti nel tempo.

Avvertenze e controindicazioni:
l’Asana è sempre da eseguire sotto la guida di un Maestro esperto che può guidare nelle prime fasi il praticante evitando spiacevoli inconvenienti.

Inoltre, chi soffre di patologie alla colonna vertebrale – come per esempio ernie del disco o ha dolori diffusi e persistenti alla schiena – dovrebbe evitare la posizione o eseguirla solo dopo aver consultato il proprio medico curante.

paschimottasana2.jpg

A) Paschimottasana. Posizione di partenza

B) Fase intermedia

C) Fase Finale

Illustrazioni Mentinfuga

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Guida all’esecuzione – fase dinamica:
1) sedersi gambe unite e distese in avanti
2) alzare le braccia in alto (il tronco e le braccia formano un angolo di 90 gradi con le gambe)
3) iniziare un lento e graduale piegamento in avanti (il piegamento deve partire dalla zona lombare)
4) appena le mani raggiungono l’appoggio sulle gambe provare ad allungarle verso i piedi

Nota 1: dopo aver poggiato le mani sulle gambe eseguire un dolce movimento di scivolamento verso i piedi, evitando scatti e accelerazioni che risulterebbero dannose, fino a raggiungere la posizione finale; in ogni caso fermarsi al minimo dolore
Nota 2: se le mani non raggiungono i piedi non ha importanza; ognuno deve eseguire secondo le proprie possibilità, la posizione rimane comunque valida ed efficace
Nota 3 – ripetizioni fase dinamica: da 1 a 7 adattando il numero al proprio stato generale e momentaneo.

Guida all’esecuzione – fase statica:
5) ultimata la fase 4, fermarsi nella posizione raggiunta (le mani afferrano leggermente le gambe o i piedi a secondo della variante eseguita)
6) mantenere la fase statica secondo le proprie possibilità

Nota sulla durata della fase statica: si inizia mantenendo la posizione pochi secondi, poi gradualmente la durata si estende fino a 3 minuti, anche se i tempi dipendono molto dal livello raggiunto dal praticante e possono essere allungati ulteriormente.

Variante: nella posizione di partenza le mani anziché in alto sono in appoggio sulle ginocchia, il resto è uguale a quanto descritto sopra.

Respirazione:
Fase dinamica: espirare quando ci si piega in avanti, inspirare quando si torna su in posizione di partenza.
Fase statica: respirazione lenta e regolare
Concentrazione:
Sulla zona del plesso solare o alla base della colonna vertebrale.

Benefici:
Lo stiramento della colonna vertebrale crea spazio tra le vertebre e quindi migliora l’afflusso sanguigno.
L’Asana stimola e decongestiona gli organi interni compressi con il piegamento, con innumerevoli benefici.
Allontana stati ansiosi, induce la calma e con una pratica costante aiuta il praticante a raggiungere uno stato di abbandono e di maggiore fiducia nei confronti del mondo.
Il suo effetto benefico si estende alla cura di: costipazione, dispepsia, inappetenza.

Secondo alcuni Maestri di Yoga avrebbe anche un benefico effetto riflesso su disturbi funzionali del Fegato, Cistifellea, Reni, Intestini e Milza.
Aiuta la cura della lordosi e migliora la statica della colonna vertebrale.

Correlazioni Astrologiche: Leone e Capricorno.
Il segno del Leone per tradizione è legato alla schiena ed alla colonna vertebrale, da qui la correlazione diretta con Paschimottanasana.
Il Capricorno oltre ad essere insieme a Saturno correlato alle ossa in genere e quindi anche alla colonna è uno dei segni della triade spirituale con Acquario e Pesci ed in particolare si lega all’arduo percorso dello spirito che porta verso le vette della comprensione e della reintegrazione. Da questo emerge un forte legame con quest’Asana che come ho accennato nell’introduzione ha una forte valenza spirituale.

Roberto Rindone

Bibliografia:
Swami Satyananda Saraswati, “Asana Pranayama Mudra e Bandha” ed. Satyananda Ashram Italia
B.K.S. Yengar, ”Teoria e pratica dello Yoga” edizioni Mediterranee
A. Van Lysebeth, “Perfeziono lo Yoga” edizioni Mursia
Alain Danielou, “Yoga Metodo di Reintegrazione” Ubaldini Editore
A. Rampino Cavadini, “Principi di Astrologia medica” edizioni Hoepli

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